05 Feb
05Feb

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione, comunemente chiamata rottamazione-quinquies.

Si tratta di una misura di pace fiscale che consente ai contribuenti di estinguere determinati debiti fiscali senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione, con la possibilità di una rateizzazione molto ampia. In questo articolo vediamo come funziona la rottamazione quinquies 2026, quali debiti rientrano, quali sono le scadenze e soprattutto quando conviene aderire e quando è meglio valutare alternative.


Cos’è la rottamazione quinquies 2026

La rottamazione-quinquies è una nuova definizione agevolata prevista dai commi 82 e seguenti della Legge di Bilancio 2026.

Consente di regolarizzare i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, pagando esclusivamente:

  • l’imposta o il contributo dovuto
  • le spese di notifica
  • le spese per eventuali procedure esecutive

 Non sono dovute sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione.


Quali debiti possono essere rottamati

Rientrano nella rottamazione quinquies 2026 i debiti derivanti da:

  • imposte dichiarate ma non versate
  • controlli automatici e formali (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973)
  • IVA risultante dalle dichiarazioni
  • contributi previdenziali INPS non derivanti da accertamento

 Restano esclusi, invece, i debiti nati da accertamenti fiscali.


Debiti già inclusi in precedenti rottamazioni

Una novità rilevante riguarda i debiti già inseriti in precedenti definizioni agevolate decadute.

La rottamazione-quinquies consente infatti di includere:

  • carichi 2000-2017 oggetto delle prime rottamazioni o del saldo e stralcio
  • carichi 2000-2022 per i quali, al 30 settembre 2025, si è verificata l’inefficacia della definizione

 In pratica, una seconda possibilità per chi era decaduto.


Modalità di pagamento: fino a 54 rate

Il contribuente può scegliere se pagare:

-entro il 31 luglio 2026

-fino a 54 rate bimestrali di pari importo, con durata massima fino al 2035.Le prime scadenze sono:

  • 31 luglio 2026
  • 30 settembre 2026
  • 30 novembre 2026

Dal 2027 in poi, le rate scadono ogni due mesi. Il tasso di interesse applicato è del 3% annuo, superiore a quello della rottamazione-quater.


Attenzione alla decadenza dal beneficio

La normativa prevede la decadenza dalla rottamazione quinquies in caso di:

  • mancato o insufficiente pagamento dell’unica rata
  • mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive
  • mancato pagamento dell’ultima rata

In caso di decadenza:

  • i versamenti effettuati restano acquisiti come acconto
  • il debito residuo torna integralmente esigibile

 Anche se il regime è più “tollerante” rispetto al passato, la pianificazione è fondamentale.



Come aderire alla rottamazione quinquies 2026

L’adesione avviene esclusivamente online tramite il sito dell’Agente della Riscossione.

Scadenze principali:

  • entro il 30 aprile 2026: presentazione della domanda
  • possibilità di integrazione entro la stessa data
  • scelta del numero di rate
  • eventuale rinuncia ai giudizi pendenti

Il perfezionamento avviene con il pagamento della prima o unica rata.

Quando conviene farsi assistere da un commercialista

La rottamazione quinquies non è uguale per tutti.

Conviene una valutazione professionale soprattutto se:

  • hai più cartelle e importi rilevanti
  • sei già decaduto da una rottamazione precedente
  • vuoi capire se la rateizzazione è sostenibile
  • hai contenziosi pendenti
  • non sai quali debiti sono effettivamente definibili

 Un errore in fase di adesione può costarti anni di rate inutili.


Vuoi capire se la rottamazione quinquies conviene nel tuo caso?

Ogni posizione fiscale è diversa.

Prima di aderire, è utile verificare quali carichi rientrano davvero e se il piano di pagamento è sostenibile nel tempo. Puoi richiedere una consulenza fiscale personalizzata.

Per maggiori informazioni clicca qui

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